La Conferenza  Big Data In Health 2018

Campus di Baronissi, Università di Salerno

6-7-8 giugno 2018

 

Con il termine Big Data in Health si intende qualificare una disciplina nascente e misurarne l’impatto (già profondo) nel campo della biomedicina. Alcuni esempi evidenti sono forniti anzitutto dalla crescente centralita’  dei cosiddetti Electronic Health Records (EHR), sia a livello di sanità pubblica che di ricerca epidemiologica, e anche in relazione al volume delle pubblicazioni scientifiche.

Altri drivers sono riconducibili alla genomica di nuova generazione ed alle omiche oggetto delle applicazioni biomediche sperimentali, sempre più integrate e multiplexed.  E poi l’imaging di altissima risoluzione,  che ormai ha assunto un ruolo fondante per lo sviluppo della medicina di precisione, e che investe la chirurgia robotica, la teranostica, le nanobiotecnologie e altre discipline emergenti. 

Alla base del paradigma della medicina digitale c’è il concetto di fenotipo digitale, che è divenuto cruciale per caratterizzare molte condizioni patologiche. Esso è un perno degli approcci integrati,  concepiti per l’analisi di dati ottenuti da svariate fonti, dalle cellule agli organi, dagli stili di vita alle abitudini sociali, e considerando l’ambiente, le dinamiche di popolazione e le interazioni interpersonali.

Passando da un paradigma ad un altro, quello della medicina N-of-1 trae ispirazione dalla sua individualizzazione. La condizione di salute delle persone fluttuante tra benessere e malattia, tramite la tecnologia fa leva sull’idea di connessione secondo una dicotomia ben nota a livello sociale, quella tra individuo connesso e non.

Le domande che il meeting pone, e per cui cerca risposte da studi e applicazioni, sono:

  1. La digitalizzazione sta avendo un effetto dirompente sulla salute?
  2. Gli EHR stanno colmando qualche gap conoscitivo a beneficio dei pazienti?
  3. Quali sono al momento le barriere da un lato e gli acceleratori dall’altro relativamente allo sviluppo della complessa tematica Healthy Ageing?
  4. Come i Big Data possono aiutare la biomedicina a contrastare i Big Killers?