EuCliD® (European Clinical Database):  Verifica degli outcomes e sostenibilità dei costi del SSN


Attilio Di Benedetto


NephroCare Italy Medical Director

 

Esiste oggi un consenso generale sull’importanza della qualità della dialisi. Sono state perciò sviluppate linee guida di pratica clinica, metodologie per il miglioramento continuo della qualità, misure di performance clinica e iniziative per la tutela della salute del paziente al fine di ottimizzare la cura e migliorare i risultati clinici. Le prime linee guida in campo dialitico sono state prodotte dall’associazione dei nefrologi statunitensi (RPA) nel 1996 (1), seguita dalle linee guida della National Kidney Foundation nel 1998 (DOQI 2-6). In seguito numerose società scientifiche europee quali EDTA (7), British Renal Association (8), Società Italiana di Nefrologia (9), hanno pubblicato le loro linee guida sull’esempio americano, adattandole alle condizioni operative europee o nazionali. La disponibilità di linee guida in realtà costituisce solo il primo passo verso la garanzia della qualità, essendo ugualmente molto importanti la loro implementazione e la verifica del livello di applicazione. Infatti, discrepanze nell’applicazione e limitazioni secondarie a fattori locali (per esempio, necessità di raggiungere un determinato livello minimo di correzione dell’anemia in paesi dove la prescrizione di eritropoietina è regolata da leggi restrittive) possono ugualmente diminuire l’efficacia delle linee guida. È perciò necessario implementare un sistema di monitoraggio al fine di verificare la reale accettazione (od accettabilità) delle misure proposte e di valutarne i risultati. In realtà, il monitoraggio della pratica clinica dialitica e dei suoi risultati era già iniziato nel 1964 con la fondazione del Registro EDTA (10). In seguito società scientifiche, autorità sanitarie nazionali o regionali fino ai singoli operatori del settore hanno introdotto a loro volta database clinici al fine di migliorare la conoscenza dell’epidemiologia dell’insufficienza renale terminale. Le valutazioni epidemiologiche dei trattamenti clinici ottenute mediante l’analisi di questi database sono state recentemente innalzate a un ruolo di primaria importanza in quanto si ritiene che riflettano in modo più realistico i risultati ottenibili con una determinata terapia. Infatti, se si escludono le argomentazioni relate alla tutela della salute, un database clinico delle caratteristiche descritte è un ottimo strumento per studi clinici osservazionali, che risultano anche più economici e puntuali rispetto agli studi clinici randomizzati (11). Perciò, non solo l’applicazione delle linee guida può essere verificata tramite database clinici, ma quando un database clinico è ben disegnato è anche possibile utilizzarlo per creare l’evidenza necessaria per lo sviluppo delle linee guida stesse. Una volta che le linee guida sono state implementate e un database è in grado di effettuare il necessario monitoraggio, è possibile implementare anche un programma di garanzia di qualità. Uno degli approcci oggi più accettati è quello definito come “miglioramento continuo della qualità” (CQI). CQI punta al progresso continuo della qualità senza porsi limiti superiori. Non c’è separazione fra stati accettabili o inaccettabili, ma semplicemente una ricerca continua di modi per migliorare i risultati. In accordo con questa metodologia, il confronto fra i risultati ottenuti da diverse realtà è molto importante. Per fare un esempio pratico, i risultati dei centri dialisi NephroCare italiani possono essere utilizzati per un confronto interno (fra cliniche NephroCare italiane), oppure esterno nella medesima realtà geografica, grazie al registro italiano, o ancora fra diverse realtà geografiche, ma nell’ambito dello stesso gruppo, utilizzando i dati delle altre cliniche NephroCare in Europa. È perciò fondamentale che nel disegnare questi strumenti si utilizzi un sistema di codifica standard internazionale. I registri regionali (12-16), nazionali (17-21) ed internazionali (22) sono i potenziali database di riferimento. NephroCare, quale maggiore provider mondiale di servizi di Nefrologia e Dialisi, in Italia e nel Mondo, con un monitoraggio basato sull’analisi dei dati raccolti, nel rispetto della legge sulla Privacy (23), in un suo database clinico denominato EuCliD® (European Clinical Database) ha assunto la responsabilità di monitorare la pratica effettuata nelle proprie cliniche al fine garantire ai pazienti la migliore qualità di cura possibile e la sostenibilità dei costi dei Servizi Sanitari Nazionali dei Paesi ove è presente.

 

 

BIBLIOGRAFIA

 

1. Renal Physician Association Working Committee on Clinical Practice Guidelines. Clinical Practice Guidelines on Adequacy of Hemodialysis. Clinical Practice Guideline, Number 1. Washington, DC, December 1993.
2. NKF-DOQI Clinical Practice Guidelines for haemodialysis adequacy. New York, National Kidney Fondation, 1997.
3 NKF-DOQI Clinical Practice Guidelines for peritoneal dialysis adequacy. New York, National Kidney Fondation, 1997.
4. NKF-DOQI Clinical Practice Guidelines for the treatment of anaemia of chronic renal failure. New York, National Kidney Fondation, 1997.
5. NKF-DOQI Clinical Practice Guidelines for vascular access. New York, National Kidney Fondation, 1997.
6. NKF-DOQI Clinical Practice Guidelines for nutrition in chronic renal failure. New York, National Kidney Fondation, 2000.
7. European best practice guidelines for the management of anaemia in patients with chronic renal failure. NDT 1999; 14 (suppl 5).
8. The Renal Association. Treatment of adult patients with renal failure: recommended standards and audit measures (2nd Edition), 1997.
9. Gruppi di lavoro delle linee guida SIN. Linee guida della Società italiana di Nefrologia (http://www.sin-italia.org/protocol/).
10. Van Dijk KJ, PCW, Dekker FW, Cornet R, Krediet RT, Briggs JD. The European Registry: where do we stand? Peritoneal Dialysis International, 2000; 20 (suppl.): S118-20.
11. Wolfe RA. Observational studies are just as effective as randomised clinical trials. Blood Purif 2000; 18: 323-6.
12. Grupo de Trabajo sobre Calidad de Dialisis en Andalucia. Valoracion Clinica y estudio de eficacia / eficiencia de la Hemodialisis en Andalucia: Comparacion entre las diferentes provincias Andaluzas 1998.
13. Servei Català de la Salut. Registre de Malalts renals de Catalunya: informe estadistic 1998.
14. Direzione Generale Sanità Regione Lombardia. Registro Lombardo Dialisi e Trapianto: aggiornamento al 31 dicembre 1997.
15. The Regional Registr y of Dialysis and Transplantation of Piemonte: http://www.sin-italia.org/registri/piemonte/rpdthome.htm
16. Osservatorio Epidemiologico Regione Lazio: Registro Dialisi Lazio: rapporto anno 1997.
17. Amenabar JJ, Garcia-Lopez F, Robles NR, et al. Informe de dialisis y trasplante de la Societad Espanola de Nefrologia correspondiente al ano 1997. Nefrologia 1999; XIX: 203-9.
18. Frei U, Schober-Halstenberg HJ and the QuaSi-Niere Task Group for Quality Assurance in Renal Replacement Therapy. Annual Report of the Ger man Renal Registry 1996. http:// www.quasi-niere.de/world_e.htm.
19. UK Renal Registr y: repor t 1999: http:// www.renalreg.com/home.htm
20. Italian Registry of Dialysis and Transplantation: Repor t 1998: http://www.sin-italia.org/registri/ridt/ridt98/ridt98.htm.
21. Kramar R, Stummvoll HK. Oesterreichisches Dialyse-und transplantationsregister Nierenersatztherapie in Oesterreich Jahresbericht 1999. http://www.nephro.at.
22. Berthoux F, Jones E, Gellert R, Mendel S, Saker L, Briggs D with the participation of the National Registries. Epidemiological Data of treated end-stage renal failure in the European Union (EU) during the year 1995: report of the European Renal Association Registry and the National Registries. Nephrol Dial Transpl 1999; 14: 2332-42.
23. Legge N° 675/96 del 31/12/1996: Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali.